Urano a ‘intermittenza’


La magnetosfera del settimo pianeta del Sistema Solare si apre e si chiude ogni giorno. Lo sostiene uno studio recentemente pubblicato su Journal of Geophysical Research.


E’ uno dei ‘giganti ghiacciati’ del nostro sistema planetario, è stato scoperto da William Herschel nel 1781 ed è un mondo che ha ancora molto da svelare: si tratta di Urano, che torna alla ribalta per la sua particolare magnetosfera, il cui comportamento ricorda un interruttore elettrico.

Questa peculiarità di Urano è al centro dello studio “Diurnal and Seasonal Variability of Uranus’ Magnetosphere”, condotto da un team di ricercatori della School of Earth and Atmospheric Science presso il Georgia Institute of Technology (USA) e pubblicato di recente su Journal of Geophysical Research – Space Physics.

Gli esperti, che hanno lavorato soprattutto con simulazioni informatiche, si sono basati sui dati raccolti da Voyager 2 della NASA, l’unica sonda che sinora ha fatto ‘visita’ ad Urano. Voyager 2 ha effettuato il fly-by del pianeta nel 1986, raccogliendo una serie di dati che risultano utili alla comunità scientifica anche dopo più di 30 anni.

Le informazioni della storica sonda, ancora in viaggio dal 1977, sono state integrate con quelle raccolte dal telescopio Hubble, che occasionalmente ha puntato il suo ‘sguardo’ elettronico verso il pianeta ghiacciato, anche se non ha potuto misurarne direttamente la magnetosfera.

Sulla base dei dati e dei modelli informatici, il gruppo di lavoro ritiene che la magnetosfera di Urano, nella sua rotazione con il pianeta, si comporti ogni giorno come una sorta di interruttore elettrico che si apre e si chiude: quando è aperto consente al vento solare di scorrere nella magnetosfera, mentre quando è chiuso forma uno scudo, che spinge il vento lontano dal pianeta.

Un comportamento singolare, quindi, che differisce molto da quello della magnetosfera della Terra e che, secondo gli studiosi, è connesso alla particolare inclinazione di Urano e all’irregolarità del suo campo magnetico (non è centrato ed è inclinato di 60° rispetto all’asse di rotazione del pianeta).

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Il campo magnetico di Urano si muove in maniera molto rapida e, quando il vento solare si imbatte in questa situazione, può dare luogo ad un fenomeno di riconnessione magnetica e far ‘scattare’ l’interruttore della magnetosfera, che inizia la sequenza ‘aperto-chiuso’.

Gli autori dell’articolo sono convinti che migliorare la conoscenza di Urano e delle sue peculiarità sia utile non solo per chiarire ulteriormente la storia e l’evoluzione del Sistema Solare, ma anche per comprendere più a fondo quegli esopianeti ritenuti simili a questo ‘gigante ghiacciato’. In particolare, capire come una tipologia così complessa di magnetosfera possa proteggere Urano dalle radiazioni è un fattore chiave per verificare le possibili condizioni di abitabilità degli esopianeti ad esso affini.

Fonte

 

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