La barriera corallina delle Maldive ha un nuovo ‘abitante’


E’ un piccolo organismo di specie inedita, scoperto da italiani.


Scoperto un nuovo ‘abitante’ della scogliera corallina delle Maldive: si chiama ‘Turritopsoides marhei’ ed è un idrozoo, ovvero un lontano parente di coralli e meduse, lungo fino a tre millimetri, che vive in colonie grandi circa un centimetro. La nuova specie, identificata dai ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, è descritta in un articolo sulla rivista Marine Biology Research e aiuterà a comprendere meglio la reale biodiversità di questi ambienti fragili in un momento cruciale di cambiamento climatico come quello odierno.

La denominazione ‘Turritopsoides marhei’ deriva dal Marhe (Marine Research and High Education) Center, il centro di ricerca sulle scienze marine creato dalla Bicocca nell’atollo di Faafu, isola di Magoodhoo. Il team coordinato dal professore di ecologia Paolo Galli ha individuato le colonie in un primo momento a occhio nudo, nel corso di varie immersioni. A quel punto sono cominciati i campionamenti da 3 a 20 metri di profondità, che hanno portato alla coltura in laboratorio della nuova specie e in seguito al suo studio approfondito con due tipi di microscopi: lo stereomicroscopio, che consente una visione 3D dell’organismo, e il microscopio ottico, che permette l’analisi sistematica di singole componenti anatomiche e altri dettagli.

La nuova specie presenta varie caratteristiche morfologiche che la differenziano dall’unico altro membro del suo genere, il ‘Turritopsoides brehmeri’ descritto nel Belize, in America Centrale.

Gli idrozoi si trovano in tutti i mari, oltre che in alcune acque dolci, e giocano un ruolo importante nell’ecosistema, non solo come prede ma anche come predatori, perché le colonie possono cibarsi di piccoli animali come vermi marini di modeste dimensioni. Nelle fasi iniziali del loro ciclo vitale gli idrozoi non possono riprodursi sessualmente, ma in seguito sviluppano le strutture che permettono la diffusione della specie: i gonofori, che rilasciano spermatozoi e uova.

Fonte

Annunci