Echeclus il “Centauro” metà cometa e metà asteroide


Osservato un “centauro” cosmico che “sbuffa” rincorrendo il Sole. Si tratta di 174P/Echeclus, un corpo celeste dalla doppia natura, proprio come le creature mitologiche meta’ uomo e meta’ cavallo: simile ad un asteroide, si comporta in realta’ come una cometa attiva, che emette cioe’ polveri e gas, anche se lontano dal calore del Sole. I suoi getti sono stati studiati dai ricercatori dell’Universita’ della Florida centrale, grazie al telescopio Stm dell’Arizona Radio Observatory: i risultati, pubblicati su Astronomical Journal, aiuteranno a capire meglio l’origine di questi ‘mattoni’ del Sistema solare e soprattutto sveleranno se contengono risorse utili per i futuri viaggi spaziali di lunga durata.

Echeclus fa parte di una categoria di oggetti celesti noti come centauri, che descrivono un’orbita intorno al Sole fra quelle di Giove e Nettuno: in particolare, Echeclus rientra in un sottogruppo che mostra un’attivita’ simile a quella delle comete. Studi precedenti avevano gia’ indicato che questo corpo celeste potrebbe aver emesso monossido di carbonio, mentre il suo ghiaccio andava incontro ad un cambiamento di fase.

Grazie alle nuove osservazioni, gli astrofisici hanno verificato che i livelli di monossido di carbonio sono 40 volte piu’ bassi rispetto a quanto ci si aspetterebbe da comete simili poste alla stessa distanza dal Sole: cio’ potrebbe indicare una maggiore fragilita’ dei centauri attivi. Echeclus, in particolare, potrebbe essere andato incontro a differenti processi fisici che gli hanno fatto perdere gran parte del suo monossido di carbonio, oppure potrebbe averne avuto di meno fin dalla sua origine.

Capire la composizione e il comportamento di questi oggetti aiutera’ a ricostruire la formazione del Sistema solare e l’origine della vita, ma non solo: permettera’ anche di programmare meglio i futuri viaggi di lunga durata nello spazio, tenendo conto dell’eventuale presenza di risorse preziose nascoste nel nucleo delle comete.

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