Hubble osserva Fobos mentre orbita attoro a Marte


Fobos, che con un diametro medio di 22 chilometri è uno dei più piccoli satelliti del Sistema Solare, appare quasi come una stella in 13 foto riprese nell’arco di 22 minuti durante osservazioni concentrate su Marte.

La luna marziana è un fortunato bonus apparso per caso nelle immagini del 12 maggio 2016 del telescopio spaziale Hubble, quando il Pianeta Rosso si trovava a circa 80 milioni di chilometri di distanza dalla Terra.

Fobos completa un’orbita in 7 ore e 39 minuti. Sorge ad ovest e percorre tre orbite attorno a Marte durante un giorno marziano o sol (che dura circa 24 ore e 40 minuti terrestri).

E’ l’unico satellite del Sistema Solare che gira attorno ad un pianeta più velocemente del pianeta stesso, sorgendo e tramontando più volte al giorno. Ed è anche quello che orbita più vicino al corpo principale, passando a soli 6.000 chilometri dalla superficie di Marte.

Nonostante la sua vicinanza al pianeta, un osservatore posto su Marte vedrebbe Fobos grande un terzo della Luna piena vista dalla Terra. Viceversa, qualcuno in piedi su Fobos vedrebbe Marte dominare l’orizzonte, avvolgendo un quarto del cielo.

Dalla superficie di Marte, Fobos può eclissare il Sole: tuttavia, anche in una “eclissi totale” non riesce mai a coprire completamente la nostra stella.

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Ma, per quanto sarebbe emozionante vedere con i propri occhi questo scenario alieno, l’orbita “pazza” sta avvicinando progressivamente il satellite a Marte tanto che, tra 30 – 50 milioni di anni, impatterà sulla superficie o si frantumerà formando un anello di detriti attorno al pianeta.

L’origine di Fobos e Deimos è ancora in discussione ma gli scienziati hanno concluso che le due lune sono fatte dello stesso materiale degli asteroidi. Tale composizione e le loro forme irregolari hanno portato alcuni a teorizzare che provengano dalla fascia principale, situata tra Marte e Giove. Tuttavia, le loro orbite stabili, quasi circolari, suggeriscono un’origine diversa perché, generalmente, gli oggetti catturati dalla gravità di un pianeta, tendono a muoversi in modo erratico. Un’atmosfera più densa avrebbe potuto contribuire a rallentare i due satelliti e a posizionarli nelle loro orbite attuali ma al momento l’atmosfera marziana è troppo sottile per esercitare un contributo del genere e la sua evoluzione passata è un altro fatto ancora irrisolto. Inoltre, le due lune non sono così dense come gli altri corpi della cintura asteroidale. Fobos potrebbe essere un mucchio di macerie, tenuto insieme da una crosta sottile e potrebbe essersi formato dalla polvere e dalle rocce in orbita attorno a Marte. Oppure, potrebbe aver sperimentato un’origine violenta, nato dai frammenti lasciati da un grande impatto avvenuto sulla superficie del pianeta o da una precedente luna più grande ridotta in mille pezzi; questo sembra essere effettivamente successo per un gruppo di asteroidi “troiani” recentemente studiati.

 

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