Nebulosa della Carena, identikit di mille stelle


Pubblicata su A&A la prima analisi spettroscopica di un campione 1085 stelle appartenenti alla regione della Carena, e in particolare degli ammassi Trumpler 14 e 16.


 

Le stelle si formano in regioni chiamate appunto “di formazione stellare”: enormi nubi di gas, più o meno denso, che si contrae sotto l’effetto della gravità per formare stelle in ammassi o associazioni. Nella Via Lattea tali regioni tipicamente producono un numero limitato di stelle, centinaia o al massimo poche migliaia. Esistono però regioni di formazione stellare particolarmente massive, capaci di dare alla luce decine di migliaia di stelle di piccola massa e alcune delle stelle più massive conosciute.

Lo studio di queste regioni è di particolare interesse per vari aspetti. Ad esempio, il fatto di essere comuni nelle galassie starburst, o per l’influenza che un ambiente dominato da una popolazione stellare particolarmente ricca con molte stelle massive ha sul prodotto finale di formazione stellare e sulle prime fasi di evoluzione stellare.

La Nebulosa della Carena è uno degli esempi più noti di regione di formazione stellare massiva nella Via Lattea. È la seconda regione di formazione stellare massiva più vicina a noi dopo Cygnus Ob2. Dalle sue nubi si è formata una ricca popolazione stellare di cui oggi sono state identificate più di 14000 stelle, compreso alcune delle stelle più massive conosciute. Parte di queste stelle appartengono a ricchi ammassi stellari come Trumpler 16 e Trumpler 14.

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Mappa spaziale delle stelle osservate.

Lo studio “Gaia-ESO Survey: Global properties of clusters Trumpler 14 and 16 in the Carina nebula”, condotto da Francesco Damiani dell’Inaf – Osservatorio astronomico di Palermo e pubblicato su Astronomy & Astrophysics la settimana scorsa, presenta la prima analisi spettroscopica di un campione 1085 stelle appartenenti alla regione della Carena, e in particolare degli ammassi Trumpler 14 e 16, usando dati provenienti dalla Gaia-Eso Survey.

 

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Diagramma colore-magnitudine.

Lo studio ha permesso l’identificazione di 286 nuovi membri, e presenta una dettagliata analisi della nebulosa e delle stelle associate alla regione e delle cronologia con cui è avvenuto il processo di formazione stellare. Sono inoltre presentati i dati relativi alla velocità di rotazione delle stelle studiate, con evidenze che stelle più vecchie di 3 milioni di anni ruotano più lentamente delle stelle più giovani.

 

 


Leggi su Astronomy & Astrophysics l’articolo “Gaia-ESO Survey: global properties of clusters Trumpler 14 and 16 in the Carina Nebula“.

Fonte

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