Un’altra ipotesi per il mistero della stella di Tabby


L’inconsueta curva di luce della stella KIC 8462852, conosciuta anche come “la stella di Tabby” o “la stella di Boyajian”, ci ha sconcertati sin dalla sua scoperta lo scorso anno. Un nuovo studio ora esplora se il flusso mancante della stella è dovuto alla stella stessa piuttosto che a qualcosa al di fuori dalla stella.


 

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La maggior parte delle spiegazioni per le diminuzioni del flusso luminoso della stella di Boyajian si basano su fattori esterni, come questo sciame illustrato di comete.

I misteriosi cali di luminosità

La stella di Boyajian mostra episodi inusuali di oscuramento della sua luminosità di circa il 20%, ognuno dei quali dura da pochi a decine di giorni a periodi tipicamente di centinaia di giorni. Inoltre, le osservazioni d’archivio mostrano che la sua luce è diminuita gradualmente di circa il 15% nel corso degli ultimi cento anni. Cosa potrebbe essere la causa sia del calo sporadico del flusso luminoso che dell’abbassamento graduale a lungo termine di questa misteriosa stella ?

Le spiegazioni finora sono state molto varie.

Sono state proposte megastrutture aliene, pianeti frantumati o comete nell’orbita della stella con grandi quantità di polvere interstellare, ma sono necessari alcuni oggetti esterni alla stella. Un nuovo studio del ricercatore Peter Foukal propone un’alternativa: cosa succede se la fonte dell’ostruzione del flusso è la stella stessa ?

Analogia col Sole

Decenni fa, i ricercatori hanno scoperto che il flusso totale della nostra stella non è così costante come abbiamo sempre pensato. Quando le macchie scure magnetiche sulla superficie del Sole bloccano il trasporto del calore, la luminosità del Sole diminuisce leggermente.

Il calore deviato viene ridistribuito all’interno del Sole, essendo immagazzinato come un piccolo riscaldamento globale ed espansione della superficie convettiva. Quando il blocco maculare scompare, il Sole appare leggermente più luminoso di quello originario. La sua luminosità poi si rilassa gradualmente, decadendo al suo valore originario.

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Il modello del flusso stellare dopo che si presenta una grande macchia e quando poi scompare.

Foukal riconosce che questo fenomeno può anche fornire una spiegazione per la stella di Boyajian.

Ha creato un modello per la stella di Boyajian, dimostrando che se il suo flusso è in qualche modo bloccato da grandi macchie stellari da non poter raggiungere la superficie, sarebbe conservato in una zona convettiva poco profonda, ciò potrebbe rappresentare i 20 punti percentuali della diminuzione della curva luminosa della stella.

Questo decadimento, che si verifica a tassi di luminosità di 0,1-1% all’anno per le profondità della zona di convezione di decine di migliaia di chilometri, sarebbe ben rappresentato per la diminuzione graduale a lungo termine osservata.

Che cosa sta bloccando il flusso? Foukal postula alcune opzioni, tra cui l’attività magnetica (come con il Sole), la rotazione differenziale, i cambiamenti sporadici nelle abbondanze fotosferiche o semplicemente la variazione casuale dell’efficienza convettiva.

Stranamente unica

 

Allora perché abbiamo trovato solo una stella con curve di luminosità come la Boyajian? Se questi sono processi intrinsecamente naturali nelle stelle, ci aspetteremmo di vederne di più di tali oggetti.

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Questo può essere l’effetto della selezione:  la stella di Boyajian si trova all’estremità calda della gamma di stelle che Kepler osserva – o forse la stella sta raggiungendo la fine della sua vita convettiva.

Finché non scopriamo più casi, il meglio che possiamo sperare sono più dati della stella di Boyajian stessa. Convenientemente, la stella ha continuato a mantenerci attenti, con nuove cadute di luce in maggio e giugno. Forse le nostre continue osservazioni riveleranno finalmente la risposta a questo mistero.


 

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