L’Intelligenza Artificiale ha creato una sua lingua


Il team di Google ha evidenziato un dato curioso legato al funzionamento di GNMT, sistema preposto alla traduzione automatica. L’Intelligenza Artificiale ha sviluppato un proprio linguaggio, questa scoperta apre a tante speculazioni.


L’Intelligenza artificiale è in grado di cambiare radicalmente le nostre vite, pensiamo a HoloLens 2, i nuovi occhiali per la realtà virtuale, i sistemi IA sono in grado di fare di tutto, anche guidare la nostra macchina. Quello che però non tutti sanno è che le piattaforme IA sono in grado di comunicare in un linguaggio che gli esseri umani non riescono a capire.

Non è l’incipit di un film di fantascienza e questa non è Matrix (anche se molti pensatori ritengono che lo sia), è la realtà. Google lo scorso settembre ha acceso la Neural Machine Translation (GNMT), sistema che aiuta nella traduzione automatica di linguaggi, il sistema analizza e comprende il senso di frasi. Dopo mesi di test, i ricercatori si sono resi conto che l’IA è in grado di tradurre linguaggi anche se non li “conosce”.

Google ha scoperto il linguaggio dell’Intelligenza Artificiale

Ok, niente panico, ma la notizia fa una certa paura: i computer hanno creato un proprio linguaggio segreto e non sappiamo cosa si stanno dicendo. Scherzi a parte, questa è la risposta alla quale sono arrivati i ricercatori di Google, curiosi circa il funzionamento profondo del GNMT.

Partiamo da un esempio: se “insegniamo” al sistema a tradurre dall’inglese al coreano (e viceversa), poi gli “insegniamo” a tradurre dall’inglese al giapponese (e viceversa), il sistema sarà in grado di tradurre dal coreano al giapponese senza utilizzare la lingua inglese come passaggio intermedio? Chiariamo ulteriormente l’esempio con questa immagine.

La risposta è affermativa, il risultato è una traduzione “accettabile” tra le due lingue asiatiche, senza passare dall’inglese. Questa risposta però dà origine a un’ulteriore domanda: se il computer è in grado di stabilire connessioni tra parole e concetti che non sono stati inseriti formalmente, questo significa che la macchina riconduce il tutto a un suo linguaggio interno, utilizzato per rappresentare concetti da tradurre?

Questa sorta di lingua artificiale sembra davvero esistere a un livello più profondo di rappresentazione, utile a rintracciare analogie tra frasi o parole nelle tre lingue che abbiamo considerato nel nostro esempio. Potrebbe essere un procedimento molto complesso o qualcosa più semplice di quanto possiamo immaginare, ma il fatto rimane.

Questa lingua artificiale risulta come una creazione originale del sistema, sviluppata per aiutare nella comprensione di concetti che non è stato allenato a comprendere. I dati della scoperta sono stati consultabili su arxiv e aprono a molte domande di carattere filosofico.

 

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