Atmosfera troppo debole per consentire la vita


Secondo uno studio condotto dalla NASA, l’atmosfera del vicino terrestre Proxima b non consentirebbe lo sviluppo di forme di vita a causa delle potenti radiazioni che bersagliano il pianeta.


Proxima b ha un’atmosfera troppo debole per poter ospitare la vita. Questo è il risultato di uno studio condotto dalla NASA e pubblicato su Astrophysical Journal Letters. Situato a soli 4,2 anni luce dalla terra, Proxima b orbita attorno alla stella nana rossa Proxima Centauri, nella fascia abitabile.

Dato che non è stato possibile osservare il pianeta durante il transito davanti alla sua stella, gli scienziati del Goddard Space Flight Center hanno utilizzato modelli al computer per poter analizzare le caratteristiche della sua atmosfera.

Uno dei modelli ipotizzava lo scenario che si sarebbe potuto verificare se la Terra avesse orbitato intorno a Proxima Centauri. Il quadro non sarebbe di certo favorevole per il nostro pianeta, visto che l’atmosfera non sarebbe in grado di resistere in prossimità delle radiazioni stellari emesse dalla nana rossa.

La presenza di atmosfera è essenziale per la vita come la conosciamo: consente la regolazione delle temperature sulla superficie e lo sviluppo della vita. Il modello della NASA ha preso come riferimento le caratteristiche dell’atmosfera terrestre, del campo magnetico e della gravità.

Il team di ricercatori ha poi calcolato la quantità di radiazioni prodotte in media da Proxima Centauri grazie ai dati raccolti dalla sonda Chandra X Ray. Con queste informazioni è stato possibile simulare l’intensa radiazione emessa dalla stella e la sua influenza sull’atmosfera di Proxima b. La nana rossa distrugge l’atmosfera del pianeta nel momento in cui un’alta percentuale di radiazione ultravioletta ionizza i gas atmosferici, generando particelle cariche elettricamente.

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L’infografica descrive il processo che regola l’abitabilità di Proxima b.

Nel corso di questo processo, gli elettroni guadagnano abbastanza energia da poter facilmente sfuggire alla gravità del pianeta al di fuori dell’atmosfera.

I risultati dello studio mostrano che Proxima b viene bombardata da radiazioni ultraviolette centinaia di volte superiori a quelle che la Terra riceve dal Sole. Questa radiazione nel corso del tempo allontana non solo le molecole più leggere come l’idrogeno, ma anche gli elementi pesanti come l’ossigeno e l’azoto, un mix indispensabile per la sopravvivenza di forme di vita.

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