Ryugu visto da 330 e 240km


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L’ONC-T (Optical Navigation Camera – Telescopic) ha catturato immagini di Ryugu il 17 giugno 2018 intorno alle 15:00  e il 18 giugno intorno alle 06:00. Alle 15:00 del 17 giugno, la distanza da Ryugu era di circa 330 km, scesa poi a 240 km il 18 giugno alle 06:00.

Le figure sopra mostrano le immagini originali scattate dall’ONC-T, senza alcuna attenuazione dei pixel. L’ordine delle fotografie non è cronologico, ma mostra la rotazione sequenziale dell’asteroide. La variazione della distanza viene compensata mantenendo costante la dimensione dell’asteroide attraverso il set di immagini.

Qui il commento dello scienziato del progetto, Sei-ichiro Watanbe:

“La direzione verticale in queste immagini è inclinata di 10 gradi in senso antiorario rispetto alla direzione verticale del piano orbitale di Ryugu. Osservando tra le immagini multiple di questo set, si può vedere che la direzione verticale è quasi perpendicolare al piano di rivoluzione dell’asteroide. Chiamiamo questa direzione l’asse di rotazione dell’asteroide. Il senso di rotazione è invertito rispetto alla Terra, con un periodo di rotazione di circa 7,5 ore.

Il diametro di Ryugu è di circa 900 m, il che è in linea con le previsioni delle osservazioni al suolo. Tuttavia, poiché la distanza tra la navicella spaziale e Ryugu non è determinata con precisione, al momento attuale vi è ancora una certa incertezza sul diametro esatto.

La forma dell’asteroide si presenta come una trottola, con la parte equatoriale più larga dei poli. Questa forma è vista in molti piccoli asteroidi che ruotano ad alta velocità. 

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Questa serie di immagini è la stessa delle fotografie precedenti, ma con i pixel smussati e l’elaborazione dell’immagine applicata che enfatizza le aree chiare e scure.

Osservati dal radar a terra, l’asteroide Bennu (destinazione della missione USA, OSIRIS-REx), l’asteroide Didymous (obiettivo del progetto US DART), e l’asteroide 2008 EV5 che si sta avvicinando alla Terra, hanno tutti una forma simile.

Sulla superficie dell’asteroide Ryugu, si può vedere un certo numero di crateri, come cavità rotonde incassate. Nella prima immagine, un grande esempio può essere visto con un diametro superiore a 200m. Si sposta a sinistra e si oscura quando l’asteroide ruota e la parte inferiore si proietta nell’ombra.

Il rigonfiamento all’equatore forma una cresta intorno all’asteroide come una catena montuosa. Al di fuori di questo, la topologia superficiale appare a forma di cresta e sono visti anche molti rigonfiamenti simili a grandi rocce. Questi dettagli dovrebbero diventare più chiari con l’aumentare della risoluzione nei prossimi giorni”.

Commento di Makoto Yoshikawa, responsabile della missione:

Quando ho visto queste immagini, sono rimasto sorpreso che Ryugu sia molto simile nella forma sia  all’asteroide Bennu, destinazione della missione statunitense OSIRIS-REx, sia all’obiettivo della missione MarcoPolo-R proposta in precedenza dall’Europa, l’asteroide 2008 EV5. Bennu e 2008 EV5 sono circa la metà del diametro (e 1/8 del volume) di Ryugu, con periodi di rotazione lunghi circa la metà. In altre parole, questi corpi celesti sono piccoli e ruotano ancor più velocemente rispetto a Ryugu. D’altra parte, Bennu è un asteroide di tipo B, molto simile agli asteroidi di tipo C come il 2009 EV5 e Ryugu. Pertanto ci dovrebbero essere anche proprietà comuni a causa della tipologia di asteroide. 

Quindi abbiamo sia differenze che somiglianze che si sono combinate per produrre forme molto simili… perché? Penso che questo sia molto interessante. 

Finora, gli asteroidi che abbiamo esplorato sono stati di forma diversa, così per Ryugu e Bennu potrebbe essere la prima volta che due asteroidi di forma simile sono stati esaminati. Sarà interessante chiarire esattamente che cosa significhi questa somiglianza dal punto di vista scientifico.

Se l’asse di rotazione di Ryugu è vicino alla direzione verticale in questa immagine, c’è un grande vantaggio, in quanto sarà possibile conoscere la quasi totalità dell’aspetto di Ryugu già in una fase iniziale dopo l’arrivo. Questo facilita la pianificazione del progetto. Tuttavia, è anche possibile che i potenziali siti di atterraggio siano limitati all’equatore di Ryugu. Spero che riusciremo a trovare un posto adatto per posare il lander e i rover.

Fonte

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