L’eruzione del vulcano Tambora ha deciso la sorte di Napoleone


Matthew Genge del dipartimento di scienze della Terra dell’Imperial College di Londra, ha recentemente dimostrato che le ceneri sono capaci di creare un corto circuito nell’elettricità della ionosfera .

cq5dam.web.738.462.jpeg

L’eruzione del vulcano Tambora, in Indonesia, ha modificato la storia, ribaltando le sorti della celeberrima battaglia di Waterloo.

Tra il 16 e il 18 giugno del 1815, Napoleone Bonaparte, a guida di un esercito di circa 70.000 uomini, si trovava nelle campagne del Belgio per affrontare la sfida più impervia della propria brillante carriera militare. Sul fronte opposto, un raggruppamento di oltre 100.000 soldati olandesi, inglesi e prussiani, capeggiato dal Duca di Wellington e dal feldmaresciallo Gebhard Leberecht von Blücher. Nonostante l’esito del conflitto sembrasse pendere dalla parte dei francesi, alla vigilia dello scontro finale le condizioni meteo trasformarono il campo di battaglia in un acquitrino. La cavalleria e l’artiglieria napoleonica, intrappolate in un terreno fangoso, vennero letteralmente spazzate via, contribuendo ad infrangere il ‘mito’ dell’invincibilità napoleonica.

Matthew Genge del dipartimento di scienze della Terra dell’Imperial College di Londra, ha recentemente condotto uno studio, pubblicato su Geology, nel quale ha dimostrato come le ceneri prodotte dalle effusioni vulcaniche, con la loro carica elettrica, siano capaci di creare un corto circuito nell’elettricità della ionosfera, il livello superiore dell’atmosfera.

Il ricercatore ha inoltre scoperto che la spinta delle ceneri provocata dalle forze elettrostatiche è di gran lunga superiore rispetto a quella creata dalla sola eruzione vulcanica che le genera. Delle effusioni laviche particolarmente violente possono lanciare le particelle, con un diametro inferiore ai 0,2 milionesimi di metro, fino a 100 chilometri di altezza.

Le piogge verificatesi durante l’ultimo scontro a Waterloo furono, dunque, la conseguenza diretta dell’eruzione vulcanica di Tambora, avvenuta due mesi prima della battaglia, nell’aprile 1815, presso l’isola indonesiana di Sumbawa. L’evento causò circa 12.000 decessi, seguiti da almeno altri 80.000 dovuti alle carestie delle settimane successive. L’effusione lavica avrebbe addirittura provocato una sostanziale variazione climatica, che ha coinvolto l’intero Pianeta. Per molti anni la Terra si è vista privare della stagione estiva, sostituita da piogge e basse temperature.

Fonte