Identificati i primi fossili di animali


Gli scienziati hanno identificato il primo animale conosciuto nella documentazione geologica, ha 558 milioni di anni.

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La Dickinsonia è un organismo di forma ovale solcato da una serie di segmenti simmetrici, ed è sempre riuscito a nascondere la sua reale natura fino ad oggi. Finalmente, è stato stabilito che si tratta di un animale grazie all’individuazione di tracce di colesterolo nei suoi fossili. La presenza di colesterolo, infatti, non è solo l’indice della dieta troppo ricca di grassi diffusissima in occidente, ma può anche aiutare gli scienziati a determinare se un fossile appartiene a una specie animale o meno.

È esattamente quello che sono riusciti ad ottenere un team di ricercatori australiani che ha individuato molecole di colesterolo in un fossile di Dickinsonia risalente a 558 milioni di anni fa. La scoperta è importante perché dimostra che la vita animale sulla Terra era già sviluppata milioni di anni prima dell’esplosione del Cambriano, quando circa 530 milioni di anni fa sono comparsi sul pianeta i principali gruppi animali complessi. La ricerca è stata portata avanti dall’Accademia Russa delle Scienze, il Max Planck Institute for Biogeochemistry e l’Università di Brema, in Germania, ed è stata pubblicata su Science.

La dickinsonia fa parte della fauna di Ediacara, un complesso di forme di vita pluricellulare che risale al Proterozoico superiore — tra i 620 e i 550 milioni di anni fa. La natura della fauna di Ediacara è sempre stata fonte di dibattitio: i suoi appartenenti sono stati paragonati a grosse amebe unicellulari, a licheni, funghi, anemoni di mare, meduse o alle turbellarie — una specie di verme marino. Un’altra delle ipotesi è che fossero gli antenati del gruppo dei vertebrati, i cordati, che non si sono evoluti. È stato proprio il ritrovamento del grasso a confermare che la Dickinsonia era un animale. I risultati della ricerca rendono questa creatura bizzarra l’animale terrestre più antico e geologicamente confermato mai analizzato dagli esseri umani.

I ricercatori della Australian National University hanno capito che trovare fossili di Dickinsonia conservanti materiale organico nelle colline di Ediacara in Australia — dove la maggior parte dei fossili di questa specie sono stati reperiti — era molto improbabile. Questo perché le rocce locali hanno sopportato enormi quantità di calore e pressione e sono state sottoposte agli agenti erosivi che hanno eliminato le eventuale tracce organiche dai fossili. I fossili con materiale organico intatto invece, sono stati rilevati in una scogliera di 60-100 metri di altezza vicino al Mar Bianco, in Russia. Prelevando le loro molecole interne è stato possibile scoprire le tracce di grasso.

Un giorno, i nostri contemporanei occidentali che portano avanti una dieta inadeguata — se saranno così fortunati da trasformarsi in fossili — saranno molto più utili per aiutare eventuali ricercatori del futuro a determinare la natura animale anche dei loro consimili più oculati dal punto di vista dietetico.

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