Richiami tramandati fra generazioni di megattere


Le megattere – famose per il loro canto che, molto variabile nel tempo, ha un ruolo di primo piano nell’accoppiamento – emettono anche richiami che restano stabili per più generazioni e probabilmente hanno una funzione nell’organizzazione sociale dei gruppi di questi cetacei.

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Oltre al loro famoso “canto”, le megattere emettono dei richiami che rimangono immutati attraverso più generazioni. La scoperta – fatta da un gruppo di biologi marini della Oregon State University, della Cornell University e dello Humpback Whale Monitoring Program e illustrata su “Nature Scientific Reports” – aiuterà a comprendere meglio l’etologia di questi grandi cetacei.

La necessità di attrarre un partner o di evitare i predatori esercita una forte pressione selettiva sui sistemi di comunicazione acustica degli animali, tanto che spesso la struttura delle vocalizzazioni e i comportamenti di chiamata riflettono la struttura sociale della specie. In questo quadro, capire le tendenze a lungo termine nella comunicazione acustica è essenziale per capire i fattori che determinano il cambiamento vocale e il ruolo di questa comunicazione.

Le megattere (Megaptera novaeangliae) sono famose per il loro canto (il “canto delle balene”) che, come hanno mostrato diversi studi, è ricco di variazioni, cambia spesso e ha un ruolo importante nell’accoppiamento. Esse emettono però anche altre vocalizzazioni che si distinguono dal canto perché non hanno la stessa struttura lunga, articolata e ripetitiva, e che sembrano rimanere invariate per tempi ben superiori a quelli tipici del canto.

Michelle E.H. Fournet e colleghi hanno analizzato le registrazioni delle vocalizzazioni di megattere effettuate nell’arco di 36 anni (dal 1976 al 2012) nelle acque prospicienti la costa sud orientale dell’Alaska. I ricercatori hanno identificato 16 tipi di richiamo: 12 di essi sono stati rilevati sia nel 1976 che nel 2012, e sono quindi rimasti immutati per 36 anni, mentre gli altri quattro sono rimasti stabili per almeno tre decenni circa.

Considerato che la popolazione di megattere della zona è passata dai 300 esemplari circa del 1979 agli oltre 1500 del 2012, e che ogni 8-16 anni nascono esemplari di una nuova generazione, questo significa che quei segnali acustici sono rimasti gli stessi attraverso diverse generazioni.

Ciò suggerisce, osservano gli autori, che i richiami abbiano uno scopo che ne richiede la persistenza e che è differente da quello del canto; per esempio, potrebbero avere un ruolo nell’organizzazione della struttura sociale dei gruppi di balene o nel coordinamento dell’attività di foraggiamento. I ricercatori sperano di poterlo stabilire in future specifiche ricerche.

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