C’è un fungo enorme nel cuore di una foresta


Il fungo mostruoso vive nel sottosuolo di una foresta del Michigan (Stati Uniti) e appartiene alla specie Armillaria gallica, un “chiodino” commestibile. Fu scoperto alla fine degli anni ’80, ma grazie a nuove analisi sono state aggiornate le sue affascinanti caratteristiche. Si stima abbia 2.500 anni e si estende per ben 370mila metri quadrati, dettagli che lo rendono uno degli organismi più antichi e grandi del nostro pianeta.

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Nel sottosuolo di una foresta del Michigan, negli Stati Uniti, vive un fungo colossale molto più grande e vecchio di quanto sospettato in precedenza. Quando fu scoperto alla fine degli anni ’80 del secolo scorso, gli scienziati stimarono un’età di 1.500 anni, un peso di 100mila chilogrammi e un’estensione di 120mila metri quadrati, circa 30 acri (12 ettari). Caratteristiche davvero “mostruose”, che rendevano questo fungo appartenente alla specie Armillaria gallica – un cosiddetto chiodino – uno dei più grandi e antichi organismi viventi sulla Terra.

Un team di ricerca internazionale guidato da studiosi delle università di Toronto e del Missouri è tornato ad analizzare il gigante sepolto nella foresta di Crystal Falls, e dalle nuove analisi condotte sia in loco che in laboratorio ha determinato che il fungo è ancora più incredibile. Secondo gli studiosi guidati dal professor James B. Anderson il fungo pesa infatti ben 400mila chilogrammi e si estende per 370mila metri quadrati, quasi 40 ettari. Gli scienziati hanno inoltre determinato che l’esemplare di Armillaria gallica ha 2.500 anni. Dal sequenziamento del suo genoma è stato dimostrato che non si è “evoluto”; nel suo DNA sono mutate soltanto 163 delle 100milioni coppie di basi che compongono il corredo genetico. Secondo Anderson e colleghi ciò è dovuto al fatto che il fungo vive prevalentemente sotto terra ed è minimamente influenzato dai cambiamenti superficiali. Le parti esposte, i “chiodini” di colore giallo-marroncino, non sono altro che i suoi organi sessuali: è proprio dalle analisi genetiche condotte su di essi che gli scienziati scoprirono che si trattava di cloni, tutti provenienti dallo stesso, gigantesco organismo.

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Mappa di tutte le collezioni di Armillaria.
Punti neri, C1; cerchi aperti, C2; punti grigi, tutti gli altri individui combinati. Il contorno della pineta e Paint Pond Road sono inclusi come elementi di allineamento. La linea tratteggiata comprende collezioni di C1 (e include alcune collezioni non C1. Il campione attuale, che era più grande e più ampiamente distribuito rispetto al precedente[1], è stato progettato per trovare i bordi approssimativi di C1. Il campione attuale rivela che C1 è più grande e più vecchio dell’originale.
Se un essere vivente del genere incute timore e surclassa di netto in termini di dimensioni una balenottera azzurra (Balaenoptera musculus), l’animale più grande del pianeta, non si tratta comunque del più colossale del pianeta. Il record appartiene a un altro fungo, il basidiomicete Armillaria ostoyae rinvenuto in una foresta delle Montagne Blu dell’Oregon nel 1998. Questo fungo si estende per circa 9 milioni di metri quadrati (900 ettari) e potrebbe essere più vecchio di 8mila anni. Ciò significa che potrebbe essere sorto e cresciuto prima della stessa civilizzazione. L’età più probabile è tuttavia di 2.400 anni. I nuovi dettagli sul fungo del Michigan sono stati pubblicati sul sito web per ricerche scientifiche bioarxiv.org, in attesa della pubblicazione su una rivista ad hoc dopo la revisione dei dati.

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