Il suono misterioso del Mar dei Caraibi può essere rilevato dallo spazio


Uno studio del Mar dei Caraibi condotto dagli oceanografi dell’Università di Liverpool ha rivelato che in mezzo a tutto il rumore prodotto dall’oceano, questa regione emette un suono così potente da poter essere ‘sentito’ dallo spazio sotto forma di oscillazioni nel campo gravitazionale terrestre.


Il Mar dei Caraibi fa parte dell’Oceano Atlantico, a sud-est del Golfo del Messico. Le sue acque bagnano le coste del Sud e Centro America e le isole dei Caraibi, e si estende su una superficie di circa 2.754.000 chilometri quadrati.

I ricercatori hanno analizzato le letture del livello del mare e della pressione rilevate dal fondo marino utilizzando quattro diversi modelli di attività marina, studiando il periodo dal 1958 al 2013 e utilizzando le informazioni ottenute dai mareometri e dalle misure satellitari della forza gravitazionale.

Gli scienziati sono venuti a conoscenza di un fenomeno chiamato “fischio di Rossby”, che si verifica quando un’onda di Rossby – una grande onda che si propaga verso ovest attraverso il Mar dei Caraibi – interagisce con il fondo del mare.

Onda di Rossby che interagisce con il fondale marino.

Questo echo fa sì che l’onda muoia all’estremità occidentale e riemerga all’estremità orientale del bacino, in un fenomeno che è stato definito “il wormhole di Rossby”. Solo le onde di una particolare lunghezza d’onda sopravvivono a questo processo senza essere tamponate, e questo particolare tipo di onda viene rinforzato nel corso di questa interazione, producendo un’oscillazione con un periodo chiaramente definito.

Di conseguenza, l’acqua si muove e trabocca dentro e fuori dal bacino dei Caraibi ogni 120 giorni. Questo cambiamento massiccio è sufficiente a causare variazioni del campo gravitazionale terrestre che possono essere rilevate dai satelliti. Questo periodo di 120 giorni implica che il fischio suona come una nota La bemolle maggiore, anche se molte ottave al di sotto dello spettro udibile.

Il professor Chris Hughes, esperto di scienze del livello del mare all’Università di Liverpool, spiega il processo:

“Possiamo paragonare l’attività oceanica nel Mar dei Caraibi a quella di un fischio. Quando si soffia su un fischietto, il getto d’aria diventa instabile e produce un’onda sonora risonante che corrisponde alle dimensioni della cavità del fischietto. Quando il fischio ha un’apertura, il suono viene emesso verso l’esterno e noi possiamo sentirlo”.

Allo stesso modo, una corrente oceanica che scorre nel Mar dei Caraibi diventa instabile e produce una risonanza di un tipo di onda oceanica piuttosto particolare chiamata “onda di Rossby”. Poiché il Mar dei Caraibi è parzialmente aperto, questo fatto provoca uno scambio di acque con il resto dell’oceano che ci permette di ‘sentire’ questa risonanza misurando la forza gravitazionale.

“Questo fenomeno può produrre variazioni del livello del mare fino a 10 centimetri lungo le coste colombiane e venezuelane, quindi la comprensione di questo processo può aiutare a prevedere la probabilità di inondazioni su queste coste.”

Piccole variazioni del livello del mare possono aumentare notevolmente la probabilità di danni da inondazione, e la città colombiana di Barranquilla è una delle più colpite in questo caso: vedrebbe aumentare di 20 centimetri di livello del mare.

Gli scienziati ritengono che il “fischio di Rossby” possa avere un’influenza anche su tutto l’Atlantico settentrionale, in quanto regola il flusso della Corrente dei Caraibi, precursore della Corrente del Golfo, considerata uno degli elementi più importanti del sistema climatico dell’oceano.

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