Giove colpito ancora


Immagini registrate dal gruppo di Arimatsu nel visibile (a sinistra) e nell’infrarosso (a destra).

A poco più di un mese dal precedente evento, un altro lampo è stato osservato sul pianeta gigante da due osservatori giapponesi.


E’ ancora vivo il ricordo dell’avvistamento, da parte di cinque osservatori dilettanti sparsi per il mondo, di un lampo nella notte tra il 13 e il 14 settembre, nell’atmosfera di Giove. In quel caso, l’evento è stato attribuito all’impatto di un corpo di un centinaio di metri con il pianeta gigante, un evento analogo alla celebre sequenza di impatti da parte dei frammenti della cometa Shoemaker-Levy 9 nel 1994.

Ora, il ripetersi di quel copione ci conferma che si tratta di un fenomeno decisamente frequente. Un team di astronomi, guidato da Ko Arimatsu dell’Università di Kyoto, ha catturato un bagliore sulle nuvole di Giove Venerdì 15 ottobre, alle 13:24:13 UT (con una incertezza di 10 secondi). Il gruppo ha registrato una sequenza di immagini sia nel visibile che nell’infrarosso.

Le immagini sono state riprese all’Osservatorio Kwasan nell’Hakubi Center con un Celestron C11 telescope (specchio da 28 cm e sensori IMX CMOS); l’immagine infrarossa è stata ottenuta in contemporanea a quella visibile, tramite uno specchio dicroico e utilizzando un filtro del Metano a banda stretta (CH4 a 889 nm). Il bagliore appare a una longitudine gioviana di 201° e alla latitudine settentrionale di +20°.

Struttura delle zone chiare e delle fasce scure di Giove (non tutte le formazioni indicate sono visibili sempre); l’immagine è capovolta (sud in alto) perchè è così che in genere la si vede al telescopio.

Arimatsu e il gruppo hanno utilizzato un sistema di sorveglianza chiamato PONCOTS come parte del progetto Organized Autotelescopes for Serendipitous Event Survey (OASES). L’evento si è verificato nella zona tropicale settentrionale di Giove vicino al bordo meridionale della fascia temperata settentrionale a +20° di latitudine nord e 201° di longitudine (Sistema II).

Il flash è stato poi confermato da un secondo osservatore, l’astronomo dilettante giapponese yotsuyubi21, che preferisce usare il proprio account Twitter. Dal video registrato da di Arimatsu l’esplosione è durata circa 4 secondi, con una comparsa e una scomparsa piuttosto rapide e una fase di luminosità costante durata circa 2 secondi. Nel filmato dell’altro osservatore (riportato qui sotto) esso compare 11 secondi dopo l’inizio del video e finisce al tempo di 16 secondi. Si attende di ricevere ulteriori conferme da altri osservatori.

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