Lo strumento NIRISS di Webb è pronto a vedere il cosmo in oltre 2.000 colori infrarossi


Uno dei quattro strumenti scientifici primari del James Webb Space Telescope, noto come Near-Infrared Imager and Slitless Spectrograph instrument (NIRISS) ha concluso i suoi preparativi post-lancio ed è ora pronto per la scienza.

L’ultima modalità NIRISS da controllare prima che lo strumento fosse dichiarato pronto per iniziare le operazioni scientifiche era la capacità di spettroscopia senza fesura a oggetti singoli (SOSS). Il cuore della modalità SOSS è un gruppo di prismi specializzato che disperde la luce di una sorgente cosmica per creare tre spettri distintivi (arcobaleno), rivelando le tonalità di oltre 2.000 colori infrarossi raccolti contemporaneamente in una singola osservazione. Questa modalità sarà specificamente utilizzata per sondare le atmosfere degli esopianeti in transito, cioè pianeti che eclissano periodicamente la loro stella, attenuando momentaneamente la luminosità della stella per un periodo di tempo. Confrontando gli spettri raccolti prima, durante e dopo un evento di transito con grande precisione, si può determinare non solo se l’esopianeta ha o meno un’atmosfera, ma anche quali atomi e molecole ci sono in essa.

Questa è un’immagine del rivelatore di prova dello strumento NIRISS azionata nella sua modalità di spettroscopia senza fesura a singolo oggetto (SOSS) mentre puntava a una stella luminosa. Ogni colore visto nell’immagine corrisponde a una specifica lunghezza d’onda infrarossa compresa tra 0,6 e 2,8 micron. Le linee nere viste sugli spettri sono la firma rivelatrice degli atomi di idrogeno presenti nella stella. NIRISS è un contributo dell’Agenzia Spaziale Canadese (CSA) al progetto Webb che fornisce capacità osservative uniche che completano gli altri suoi strumenti di bordo.

Sono così entusiasta di pensare che abbiamo finalmente raggiunto la fine di questo viaggio di due decenni del contributo del Canada alla missione. Tutte e quattro le modalità NIRISS non sono solo pronte, ma lo strumento nel suo complesso sta andando significativamente meglio di quanto previsto. Non sto nella pelle al pensiero che siamo a pochi giorni dall’inizio delle operazioni scientifiche, e in particolare dal NIRISS che sonda le sue prime atmosfere degli esopianeti“, ha detto René Doyon, ricercatore principale per NIRISS, nonché Fine Guidance Sensor di Webb, presso l’Università di Montreal.

Con la conclusione delle attività di messa in servizio post-lancio di NIRISS, il team Webb continuerà a concentrarsi sul controllo delle restanti cinque modalità sugli altri suoi strumenti. Il James Webb Space Telescope della NASA, una partnership con l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) e la CSA, pubblicherà le sue prime immagini a colori e dati spettroscopici il 12 luglio 2022.

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