LE COSE PIÙ STRANE CHE L’EVOLUZIONE HA LASCIATO NEL VOSTRO CORPO


Irritazione ai suoni acuti

Ricordate il suono stridulo delle unghie che graffiano una lavagna lentamente? Probabilmente sentite una sensazione di formicolio  solo leggendo questa frase.

Perché questo suono è abbastanza fastidioso da provocare una risposta fisica? Perchè ti fa venir voglia di tirarti i capelli o di mettere le  matite nelle vostre orecchie?

In uno studio del 1986, gli scienziati hanno studiato il mistero dei suoni fastidiosi. Hanno testato 24 individui, facendogli ascoltare una varietà di suoni sgradevoli per valutare  quanto erano fastidiosi.

Non sorprende, gli individui hanno classificato il suono delle unghie, come il suono peggiore. Hanno valutato come gli occhiali strofinati insieme al polistirolo sono altamente fastidiosi, una cerniera, una porta cigolante e un trapano di un dentista. Essi producono suoni di alta frequenza.

I ricercatori pensano che la frequenza del suono delle unghie su una lavagna è simile al suono delle grida premonitori di una scimmia. Poiché questi avvisi erano una potente difesa della nostra prima evoluzione e del vantaggio di vivere in gruppo, prima che abbiamo sviluppato il linguaggio.L’irritazione può essere un residuo della nostra risposta a queste chiamate. Anche le urla femminili in film horror sono della stessa frequenza.

Un’altra teoria è che questi suoni acuti possono essere simili a quelli che sono stati fatti da uno dei nostri principali predatori , in modo che gli individui con una maggiore sensibilità alla frequenza avevano meno probabilità di essere mangiati,così tutti noi nel pianeta oggi abbiamo ereditato tale abilità e odio a tale alta frequenza.

Brividi


I brividi tendono a verificarsi soprattutto quando si ha paura o freddo. Essi possono anche apparire quando ci sentiamo eccitati sessualmente. Ma perché?

Avete mai notato come il pelo di un animale spaventato o arrabbiato  improvvisamente si alza? I brividi sono causati da piccoli muscoli contraenti alla base dei follicoli piliferi, lasciando i capelli e le rughe della pelle in piedi .

Oggi, questa reazione è inutile per noi. Ma è stata utile per i nostri antenati che erano molto più pelosi.

I brividi alzano il pelo su un animale per due motivi principali: se si è spaventati può far sembrare più grandi, che a sua volta può essere sufficiente a condurre un predatore a cambiare idea su di lui. Può anche contribuire a mantenere caldo l’animale – così hanno fatto i nostri antenati, dal momento cheuno strato d’aria vicino alla pelle è utilizzata come isolante . E ‘una capacità che i mammiferi più pelosi hanno ancora.

Tuttavia, i nostri corpi oggi non possono godere di  una di queste caratteristiche. L’unica cosa a cui servono i brividi è quella di dire se qualcuno ho freddo, paura o eccitazione sessuale (prende sempre una delle prime due cose).

Terza palpebra

Sì, abbiamo una terza palpebra. Oppure i resti di una, almeno. E ‘quella cosa rosa in un angolo del vostro occhio, accanto al naso.

Infatti, è chiamata  membrana nittitante, ed un coperchio semitrasparente  utilizzata da uccelli, rettili, anfibi, pesci e vari mammiferi per proteggere l’occhio.

Le creature che vivono o trascorrono la maggior parte della loro vita in acqua   utilizzano la terza palpebra per il lavaggio delle particelle irritanti che galleggiano nei vostri occhi. E ‘utile anche per gli uccelli quando vogliono nutrire i loro piccoli senza essere beccati nell’occhio. E ‘anche utile per il falco pellegrino che non vuole pezzi sporchi durante volo  nel suo occhio ad alta  velocità.
Cani e gatti sono altri animali che hanno anche una membrana nittitante parziale, che appare a volte quando dormono per coprire l’occhio e bloccare la luce.
Quanto a noi, esseri umani, ovviamente, non possiamo usare ciò che abbiamo lasciato di questa membrana . I muscoli che la controllano sono degradati al punto in cui sono quasi inesistenti. Non sappiamo fino a che punto questa funzione residuale  ci accompagnerà ancora nella nostra evoluzione, ma dal momento in cui cominciamo a perdere la capacità di usarla.

Muscoli dell’orecchio

Potete muovere le orecchie? Se è possibile, si dispone di una capacità che circa l’85% della popolazione non ha. I muscoli che controllano questo movimento sono nell’orecchio, che circonda l’orecchio esterno. Tuttavia, oltre ad essere in grado di impressionare i vostri amici nel cortile della scuola, non sono mai stati molto utili per te, giusto?

Ma non è sempre stato così. Grazie a questi muscoli dell’orecchie, le nostre orecchie sono state in grado di fare cose incredibili in passato.

Alcuni mammiferi possono spostare le loro orecchie in direzioni diverse per identificare la provenienza dei suoni. Ciò è particolarmente importante per i piccoli animali che non hanno una splendida vista del loro ambiente.

I nostri antenati primati utilizzavano questi muscoli per avere il controllo direzionale sulle orecchie , ma hanno perso il bisogno di avere questa capacità a causa della tendenza a vivere in gruppi. Questo ha reso la visione collettiva del gruppo la principale linea di difesa. Ricordate le grida, che erano probabilmente un qualche tipo di allarme vocale per avvisare il resto della tribù del pericolo? L’udito direzionale avrebbe aiutato con questo genere di cose .

Nel corso del tempo, arriviamo al punto in cui la maggior parte di noi non può nemmeno muovere le orecchie, per non parlare di puntare ad angoli differenti.

I denti del giudizio e l’appendice

Se avete ancora la vostra appendicite e tutti i vostri denti del giudizio nel vostro corpo, si ha la possibilità di 7% di sviluppare l’appendicite e almeno l’85% di un dente del giudizio impattato. Entrambi richiedono un intervento chirurgico.

Non solo si può vivere senza queste caratteristiche, anzi si vive meglio senza di loro. Infatti aumentano le vostre probabilità di contrarre un’infezione.

Tuttavia, sembrano essere i resti di un’epoca in cui eravamo abituati a mangiare più foglie prima di convertire la nostra dieta moderna.

I denti del giudizio sono influenzati e infetti perché non hanno spazio per loro. Sono emersi nei primi esseri umani che avevano denti più grandi e mascelle adatte a masticare materia vegetale.

La teoria più popolare sull’appendicite è che un giorno serviva per contribuire a digerire tutte queste foglie. È un’estensione del cieco, un organo che è molto superiore negli erbivori carnivori come è utilizzato per rompere una grande quantità di alimenti. Dal momento che non abbiamo più la necessità di questo ampliamento, si strinse  in un organo rudimentale che si presenta come un verme.

Ricordate che questa è solo una teoria. Non c’è molto studio sull’appendicite, perché, si sa, non si dà molta importanza a un organo estremamente inutile.

Fonte


Luoghi inventati che esistono davvero


Negli ultimi giorni si è parlato molto dei vantaggi portati dalla serie Game of Thrones al turismo e all’industria cinematografica dell’Irlanda del Nord, dopo la decisione di girare molte scene della serie tv nel paese (persino la regina Elisabetta II ne ha visitato il set a Belfast, dove ha guardato con aria incuriosita il Trono di Spade). Paesini e villaggi dell’Irlanda del Nord non sono gli unici ad aver beneficiato delle riprese di un film, e il sito 500px ISO ha raccolto le foto di alcune località diventate più o meno famose e più o meno riconoscibili per essere comparse al cinema o in una serie tv: ci sono per esempio le montagne di Pandora nel film Avatar, ambientate nel primo parco nazionale cinese; l’Espresso per Hogwarts della saga di Harry Potter, che è un vero treno a vapore nelle Highlands scozzesi; e la cittadina termale ceca che ha ispirato il paesino di Grand Budapest Hotel di Wes Anderson.

Fonte

Ecco “la pianta del bacio”, meravigliosa opera di Madre Natura


1417195208_thumb.jpeg
La natura si manifesta in forme incredibili; basti pensare alla scientificamente nota Psychotria Alata, appartenente alla famiglia delle Rubiaceae, una pianta dal colore rosso cangiante, in grado di attirare gli insetti impollinatori, tra cui le farfalle e i colibrì, dotata di brattee che assomigliano a 2 labbra turgide e carnose, tanto da essere simpaticamente soprannominata “labbra di Mick Jagger”(ricordando il logo, simbolo dei Rolling Stones, raffigurante la celebre bocca con linguaccia), “Hot kiss plant” e “Hooker lips”. La pianta, che potrebbe sembrare frutto di uno scrupoloso lavoro di Photoshop, è semplicemente una meravigliosa opera di Madre Natura.
Originaria del Sud America, la Psychotria Alata stupisce per la sua inusuale e stupenda forma e di certo, regalandone un esemplare, l’effetto sorpresa è assicurato negli occhi del destinatario, discostandosi dal classico mazzo di fiori o da una comunissima piantina. Cresce nelle aree boschive di Ecuador, Colombia, Costa Rica e Panama, in modo spontaneo, ed ogni pianta che arriva noi è frutto di un’importazione scrupolosa. Il suo nome latino è dovuto al forte effetto che possiede nei confronti della nostra mente, essendo una parente stretta di un potente allucinogeno usato dagli sciamani oltreoceano, per secoli, in pozioni con le quali favorire un contatto stretto con gli dei. Purtroppo la deforestazione minaccia l’habitat nativo di questa pianta, che sta via via scomparendo, pur non essendo ancora stata dichiarata come specie a rischio d’estinzione. Non ci resta che attendere affinché il mercato la proponga ad ogni angolo o , quanto meno, che i garden e i fiorai ne diventino stracolmi, magari donandola a San Valentino, giorno in cui i fiori sono d’obbligo, per un successo assicurato dato il suo originalissimo, romantico e sensuale aspetto!

Fonte

Apple, nelle pubblicità iPhone e iPad segnano sempre le 9:41



Perché i dispositivi Apple, nelle slide utilizzate nel corso dei keynote e nelle immagini promozionali, segnano sempre lo stesso orario? I fanatici dell’azienda di Cupertino sanno da tempo perché l’orologio digitale è sempre fermo sulle 9:41 del mattino. Ma ogni volta che viene presentato un nuovo device – come nel caso dell’ultimo iPad Air – questa storia rispunta sul web, a beneficio di chi ancora la ignora. Ecco, dunque, il “segreto”, svelato nel 2010 dall’allora vicepresidente della sezione software per iPhone Scott Forstall: fin dal 2007, anno di lancio del primo melafonino, le presentazioni Apple iniziano alle 9 in punto del mattino. Proprio sette anni fa, quando Steve Jobs stupì il mondo con tre parole, “One more thing”, l’iPhone è stato svelato dopo circa 40 minuti dall’inizio dell’evento (09:42 per l’esattezza). Apple, così attenta ai dettagli, aveva cronometrato le prove del keynote e aveva fatto il possibile affinché l’ora dei dispositivi sulle slide coincidesse con quella che avevano al polso i giornalisti in sala. Da allora nulla è cambiato. 

Fonte

Perché le foglie cambiano colore in autunno?


Gialle, rossastre, caduche, persistenti, sempreverdi…. queste alcune caratteristiche delle foglie, oggetto d’ispirazione di molti poeti ed artisti: Alessandro Manzoni scrive : <<…brillavan le foglie rosseggianti a varie tinte>> , mentre Umberto Saba dice: <<come quella foglia guarda/ sul nudo ramo, che un prodigio ancora/tiene attaccata>>. A cosa si deve quest’esplosione di colori delle foglie d’autunno? Secondo David Lee, che nel 1973 ha studiato il colore delle foglie presso l’Università Internazionale della Florida, il loro è sottrattivo, come i colori dei pastelli sulla carta.

Il giallo-arancio è dovuto ai carotenoidi contenuti nelle cellule delle foglie, i quali restano invisibili sotto il verde della clorofilla sino all’autunno, quando le foglie si stanno avvicinando alla fine del loro ciclo vitale. Solo allora, col diminuire della clorofilla, il giallo-arancione del carotene si rivela. Il colore bronzo delle foglie è dovuto agli antociani (responsabili delle tinte rossastre-blu di molti frutti, tra cui i mirtilli), che coesistono con la clorofilla. Proprio gli antociani, presenti in più elevate concentrazioni, conferiscono alle foglie una tonalità quasi viola. I colori più grigi sono dovuti alla degrazione dei cloroplasti, mentre quando le foglie sono secche, i pigmenti si legano insieme formando la colorazione marrone. Solo limitate regioni della terra hanno la fortuna di avere le condizioni che permettono di ammirare quest’arcobaleno di colori. E’ necessario, in primis, che vi siano un gran numero ed una grande varietà di alberi a foglie decidue, ossia alberi ed arbusti che perdano le foglie prima di una stagione climatica sfavorevole come quella invernale.

Importante è il patrimonio genetico delle diverse specie di produrre i pigmenti che rendono così colorate le foglie. Non necessariamente specie strettamente imparentate si comportano allo stesso modo da questo punto di vista (es. vi sono varietà coltivate di melo, ossia selezionate dall’uomo per la qualità dei frutti, che non presentano il foliage; al contrario delle varietà selvatiche). Poi vi è un altro importante fattore che influisce sulle differenti colorazioni delle foglie: il luminoso e fresco clima invernale; condizioni che ritroviamo soprattutto nell’Emisfero settentrionale. Gran Bretagna ed Europa centro-occidentale, Cina orientale, Corea e parti del Giappone hanno grandi foreste di alberi a foglie decidue ma molti credono che gli spettacoli maggiori della Natura si abbiano negli Stati Uniti orientali e nel Canada Sudorientale. Le basse temperature distruggono la clorofilla e se non gela, promuovono la formazione di antociani. Anche la forte luce solare distrugge la clorofilla, aumentando la produzione di antociani. In caso di tempo asciutto, aumenta la concentrazione di zucchero nella linfa, quindi anche la quantità di antociani. I colori autunnali più brillanti si hanno se a giornate secche e sollate, seguono notti fresche e asciutte.

Ma perché in alcune specie la perdita delle foglie si accompagna alla comparsa di colori autunnali mentre in altre no? Secondo l’ipotesi fotoprotettiva, alcune piante, con l’arrivo dell’autunno, si preparano a recuperare i nutrienti dalle foglie e a smantellare i loro apparati fotosintetici; mentre secondo un’ipotesi alternativa, quella della coevoluzione, il colore accesso del fogliame autunnale, soprattutto le tonalità di rosso, sono interpretate dagli insetti come segnale di pericolo. Alcuni studi hanno dimostrato che gli afidi sono più attratti dalle foglie verdi rispetto alle rosse, per cui, secondo questa teoria, alcune specie vegetali avrebbero evoluto la colorazione rossa autunnale per evitare di essere colonizzate da afidi e altri insetti durante l’inverno. Il distacco delle foglie (abscissione fogliare) vede invece coinvolti principalmente due ormoni: l’auxina e l’etilene, con effetto antagonistico.
Il processo di distacco avviene proprio quando, nella foglia senescente, l’auxina inizia a mancare e l’etilene attiva i geni che codificano per enzimi capaci di attaccare la parete cellulare ma solo nelle cellule della zona di abscissione. Il risultato è il distacco netto della foglia ma in un punto preciso, ossia in corrispondenza di uno o più strati di cellule modificate che costituiscono la zona di abscissione. Per evitare che le ferite generate dal distacco fogliare consentano la penetrazione di microrganismi patogeni, le piante le cicatrizzano con depositi di callosio e lignina, producendo proteine con azione microbica.

Fonte

Lo strano caso degli uccelli migratori ‘alcolizzati’


Nella regione di Kemerovo, in Siberia otto uccelli canterini del bosco, i beccofrusone, sono morti per intossicazione alcolica. Altri 60 esemplari dello stesso stormo migratorio si sono ‘ubriacati’ e hanno iniziato a volare a zig-zag esibendosi in manovre innaturali e spericolate.

Nella regione di Kemerovo, in Siberia otto uccelli canterini del bosco, i beccofrusone, sono morti per intossicazione alcolica. Altri 60 esemplari dello stesso stormo migratorio si sono ‘ubriacati’ e hanno iniziato a volare a zig-zag esibendosi in manovre innaturali e spericolate. Causa di questo comportamento singolare sarebbero state le condizioni meteorologiche. A causa del caldo eccessivo le bacche di cui si ciba il beccofrusone, frutti di biancospino e sorbe, fermentano e l’effetto sui volatili è simile in tutto e per tutto a una sbornia. Gli 8 uccelli morti erano tutti esemplari nati quest’estate e avendo una scarsa massa corporea sono andati in coma etilico, come rilevato dall’esame sui resti. Testimoni oculari raccontano che i giovani beccofrusone cadevano a terra con le bacche fermentate ancora nel becco e a nulla sono valsi i tentativi di salvarli. Gli esemplari adulti, pur riuscendo a spiccare il volo, non riuscivano invece ad eseguire il volo in linea retta e molti di loro si sono feriti sbattendo contro alberi ed edifici.

Fonte

Il bicarbonato e i suoi vari usi


Il bicarbonato è un prodotto facilmente reperibile in tutti i supermercati, economico e facilmente utilizzabile in molti modi. Ecco quindi un prodotto che non inquina e molto versatile. Il bicarbonato di sodio appartiene alle cosiddette sostanze “tampone”, ossia in grado di stabilizzare attorno a un valore di 8,1 il pH delle soluzioni acide e di quelle fortemente basiche nelle quali è disciolto. Questo ci risulta molto utile nelle nostre varie preparazioni.

Vediamo insieme i possibili impieghi del bicarbonato:

Cattivi odori: Il bicarbonato rappresenta un ottimo assorbi odori, quindi può venire in nostro aiuto per neutralizzare gli odori del frigo, oppure per assorbire gli odori delle scarpiere. Basta metterne un pò in recipiente e lasciarlo o nel frigo o sulla scarpiera, o comunque in qualsiasi luogo che ne necessiti. Se messo sulla pattumiera elimina eventuali cattivi odori ed è utile anche per deodorare le lettiere dei nostri aminali.

Pulizia dei denti: Il bicarbonato può essere utilizzato per la pulizia dei denti, non costantemente perchè è leggermente abrasivo e potrebbe a lungo andare rovinare il dente, ma funziona bene anche come ottimo colluttorio , un cucchiaio in un bicchiere di acqua fate dei gargarismi, neutralizzerà eventuali cattivi odori dalla vostra bocca.

Ravvivare i tappeti: Per ravvivare i tappeti basta cospargere la superficie di bicarbonato e spazzolare in modo da farlo penetrare. A questo punto lasciarlo riposare per una mezz’ora e poi sbattere bene il tappeto.

Pulire verdure e frutta:Sciogliamo un cucchiaio in un recipiente di acqua e immergiamo la nostra frutta o verdura per un 10/15 minuti in modo tale da poterla pulire bene da batteri, ma anche così facendo possiamo eliminare eventuali sostanze che si sono depositate sulla superficie del nostro alimento, come i parassiti. Procedete poi al normale risciacquo.

Argento e Silver:Ottimo lucidante per questi materiali. Basta creare una pastella di acqua e bicarbonato e poi passarlo sulla superficie a questo punto sfregare bene e poi risciacquare e asciugare.

Pulizie della casa:Ottimo aiuto per sanificare i piani di lavoro, per eliminare il calcare, eliminare i cattivi odori dei piatti nella fase di lavaggio, anche in lavastoviglie ne possiamo mettere qualche cucchiaio per l’odore e per il calcare. Ottimo anti-calcare anche per la lavatrice. Basta mettere 1/2 tazza e fare una volta al mese un lavaggio a vuoto. Facendo una pastella con acqua e bicarbonato possiamo utilizzarlo per lavare tutte le superfici, piani di cottura, piani di lavoro, sanitari, docce etc.. Una volta alla settimana possiamo anche versare una tazza di bicarbonato nel WC, questo aiuterà a mantenere più pulita la fossa biologica e limitare i cattivi odori.

Pulizie della persona:Ottimo se sciolto nell’acqua del nostro bagno, lascia la pelle piacevolmente morbida, mentre da sollievo ai nostri piedi con un pediluvio in una giornata particolarmente stancante. Rende più morbidi i nostri capelli capelli se usato saltuariamente insieme al nostro shampoo. Se vogliamo lavare le nostre spazzole da eventuali residui possiamo immergerle in una ciotola contenente un cucchiaio di bicarbonato e lasciare in ammollo. 

Uso in cucina: Nel processo di lievitazione della nostra pasta se aggiungiamo un pizzico di bicarbonato aumentiamo il potere lievitante, la dose è 5g ogni 1/2 kilo di farina.  Per rendere meno acidula la salsa di pomodoro, solitamente può essere impiegato lo zucchero, ecco che anche qui lo possiamo eliminare mettendo pizzico nella salsa in preparazione. Mentre è in fase di cottura. Ricordiamoci che quando aggiungiamo bicarbonato di sodio all’acqua di cottura di verdure e legumi per migliorare il colore o aumentare la tenerezza perdiamo delle vitamine sensibili agli alcali (tiamina e acido ascorbico). 

Fonte